IN VALIGIA
Ma non siamo tutti uguali!
Guardate cosa si porta dietro la gente per non annoiarsi durante un viaggio in pullman verso l'Austria!
Partire tornare ... ripartire ritornare ... in un continuo inarrestabile viaggiare
Non molto tempo fa mi sono adoperata in un delirio linguistico pro suv. Giovedì 18 ottobre 2006 alle ore 12.30 uno di loro, un Nissan pk-up ha deciso, scegliendo me come controparte e soprattutto ignorando che mi aspettava un lungo weekend fuori, di sfidare LA LEGGE DELL’IMPENETRABILITÀ DEI CORPI e ... ci è riuscito!
Le indagini sull’accaduto seguono due piste. Quella del complotto politico, elementi a favore il fatto che ad avermi tamponato è il signor P.C. e che il lato che ha preso il colpo più forte è il sinistro, quasi un voler lasciare la firma. E quella del complotto da blogger, avevo da poco spedito un certo sms!
Sono comparsi quest’estate, all’improvviso, come per magia, e del loro arrivo nel piccolo paesello di montagna se ne sono accorti tutti. Del resto era impossibile non notare quelle macchie di colore in giro per la strada. Non è passata inosservata questa bella famiglia indiana, venuta in Italia per lavoro, non è riuscita a confondersi come gli altri immigrati, per lo più rumeni e polacchi, per i loro abiti sgargianti, per il loro uscire sempre tutti insieme, per la compostezza dei loro modi, per il voler mantenere integre le loro tradizioni, per il profondo rispetto che dimostrano per il paese che li ospita, o semplicemente per il fascino che da sempre esercita l’India. La prima volta che li ho incrociati ero in macchina. Poco distante da loro camminava una vecchietta con il suo grembiule alla vita, avvolta in un fazzoletto, tutta vestita di nero; che ossimoro visivo, ho pensato, che scatto fotografico mancato. L’ho cercata una loro foto, non volevo rubargliela però, non volevo essere invasiva. Li ho poi rivisti aggirarsi per il borgo durante i giorni di festa; incuriositi, osservavano, guardavano, avevano assunto il ruolo di turisti, ma per quei capovolgimenti che a volte si verificano, hanno finito essi stessi con l’essere un pezzo della festa, un qualcosa da ammirare, quasi la novità dell’anno.


Fermi tutti o sparo! Adesso fate quello che dico io e nessuno si farà male! La sottoscritta gioca fuori casa e voi, da bravi e senza batter ciglio, vi trasferite su Rosalio e mi leggete lì, altrimenti non rispondo delle mie azioni e ci scappa il morto!

Capitanata.
Il tuo aereo non decolla?