Partire tornare ... ripartire ritornare ... in un continuo inarrestabile viaggiare

22 novembre 2006

TOLGO LA BUSTA?

Il galante SuperG mi insegna che, partendo da una mail, è possibile fare un post.
Io, che non mi sottraggo mai alle dritte di un blogger, mi ispiro, respiro e racconto.
Tutto comincia con una letterina spedita via etere: “Ciao Albe, sono un attimo incerto sul come porti la domanda, ma vabbè, mi sembra più o meno plausibile così: per caso tu hai fatto un viaggio (direi viaggio di maturità o giù di lì) all’Alpe di Siusi? Tipo nel 1990 o '91? A parte la domanda apparentemente e magari effettivamente scema e interessata, complimenti per il blog. Naturalmente se la risposta è sì, ti spiegherò. Un bacione! Andrea
p.s. Io ho O+, dovrebbe essere compatibile”.
Pensieri: se vuole dei soldi, non sono io! Però che carino, è l’unico che si è reso disponibile ad
offrirmi il suo sangue se mai ne avessi bisogno! Gli anni sono quelli giusti, era l’estate di Italia ’90 ed io ero più o meno così. Una ciurma di scalmanati molisani del Liceo Classico Mario Pagano insieme ad alcuni ragazzi di Verona, muniti di tricolore, alla conquista del Trentino. La maturità scolastica per me doveva ancora venire e, a pensarci, anche l’altra maturità, il che esclude qualsiasi coinvolgimento di tipo sessuale con l’Andrea in questione!
Eravamo lì a mettere sotto sopra un rifugio delle Dolomiti, a passeggiare per i sentieri, a scalare cime, a fare i bagni nei laghi, lì dove la Marmolada ti domina, dove è possibile assistere al repentino cambiamento dei colori del cielo e ai giochi di figure disegnate dalle nuvole.
Rispondo alla mail tra la perplessità, la curiosità ed il divertimento dicendo che sì, c’ero e che (formula targata De Filippi) poteva parlare.
Replica: “Pazzesco cosa possa combinare il mezzo, cioè il web! Già, notti magiche, occhi roteanti di Schillaci e Maradona! Comunque oltre agli “alcuni ragazzi di Verona”, in quell’estate pazza e montanara, c’era anche, non so se ti ricordi, ma sarà dura, un gruppuscolo di ragazzi di Milano, tutti tra i 18 e i 25 anni direi, tranne uno di 14 (avrei anche potuto fare i conti per capire l’anno esatto, ma ero troppo stordito ieri) che come avrai forse capito era rimasto piuttosto colpito da te. Mi viene in mente che abbiamo giocato a ping pong con i tuoi amici. È strano vederti in un blog, 16 anni dopo. Beh, chissà cosa pensi adesso! Un abbraccio dalla nebbia milanese! E spero tu non abbia mai bisogno del mio sangue.”
Non me lo ricordo il quattordicenne milanese, ma il tavolo da ping pong sì. E poi Milano, devo assolutamente dirgli che io quella sensazione di nebbia la conosco bene, che ho vissuto nella città meneghina per dodici anni, fino al 2003.

Rireplica: “Uh, davvero fino al 2003? E non ripasserai più? Che destino maligno! Comunque immaginavo non ti ricordassi, a parte che ero nettamente il più piccolo della compagnia, sia la mia che la tua, se neanche ti ricordi di un gruppo milanese (strano, perché eravamo simpaticissimi!) evidentemente non puoi ricordarti neanche dei singoli componenti! Sigh! Eri un po’ il sogno impossibile di un ragazzino, via! Avevo anche il tuo indirizzo da qualche parte, ma non so più dove. È buffissimo! Anche che non ti abbia mai dimenticata, in un certo senso, è buffo”.
Ma sì che c’erano degli altri ragazzi, se zummi su quei giorni ti tornano in mente, certo i volti restano un mistero. Il mio indirizzo? È stata un’estorsione o ne è venuto in possesso con mezzi illeciti! Tranquillizziamolo, però, uno che mi definisce “sogno impossibile” va rassicurato. A Milano ci ripasso sempre!
E, nell’attesa di aprire la busta, in un vortice convulsivo di C’è Posta per Te, mi mostro all’età dell’asilo! Vuoi vedere che faccio una rimpatriata con il bambino a cui ho tirato il cestino in testa, perché non voleva proprio capire che la coccinella era il posto del mio cappottino?

15 Commenti:

  • Alle giovedì, novembre 23, 2006 10:55:00 AM , Anonymous Anonimo ha detto...

    la foto in topless noooooooo!!!!! adesso inizio a leggere il tuo post... :-)

     
  • Alle giovedì, novembre 23, 2006 11:40:00 AM , Anonymous Anonimo ha detto...

    Anch'io voglio ritrovare il mio sogno impossibile, aiutami Andrea.

     
  • Alle giovedì, novembre 23, 2006 4:16:00 PM , Anonymous p.s.v. ha detto...

    già...

    O.T. con firefox non si legge bene il tuo blog. va beh che c'è opera e safari, però così, te lo volevo dire.

    ciao

     
  • Alle giovedì, novembre 23, 2006 7:08:00 PM , Blogger Anonymous ha detto...

    Grazie, dell'informazione, ma mi sento impotente!!!
    ciao

     
  • Alle giovedì, novembre 23, 2006 8:31:00 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

    Ehmmm...non ho ben presente se io debba essere "blogger", "altro" o "anonimo"..in ogni caso vada per la "busta 3, allegriaaa". In ogni caso sono l'Andrea in questione, completamente sputtanato sul blog di un'affascinante (lo era allora e a occhio lo è ancora, e ancora di più) molisana...Che strana la vita, davvero. In ogni caso la mail non l'ho estorta a mo'di pizzo scendendo in Molise, ma su un altro blog...vostro onore sono innocente!
    Confermo tutta la storia e il cuore spezzato, eheheh...e pure che che non c'è stato nessun coinvolgimento sessuale...né allora né mai, vabeh!
    Speriamo che non resti troppo delusa quando aprirai (e SE aprirai mai) la busta...
    Mi spiace x l'altro anonimo che vuole ritrovare il suo sogno impossibile...vorrei fare un po' come Jim Carrey ieri sera in tv e dirti una cosa tipo...non so..."non smettere MAAAI di credere nei sogni e inseguili finché hai respiro..." o robe del genere...ma non ho settimane da Dio x aiutarti, sorry!
    Baci a tutti ma naturalmente al MIO sogno impossibile! ;o)
    Andre

     
  • Alle giovedì, novembre 23, 2006 8:32:00 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

    ...intendevo dire ma UNO SPECIALE al MIO sogno impossibile...che testa che ho...:D
    Andre

     
  • Alle venerdì, novembre 24, 2006 8:06:00 AM , Blogger Anonymous ha detto...

    Giuro che le precedenti dichiarazioni sono state rese liberamente! Le sintetizzo in un "sono come il vino"!
    Certo ad Andrea gli è andata bene, poteva anche ritrovarmi tra 50 anni!
    La apro la busta, la apro.

     
  • Alle venerdì, novembre 24, 2006 8:34:00 AM , Anonymous ricercatore ha detto...

    Allora non smetto di cercare il mio sogno. Ora la dico io una cosa a te, caro andrea, per eliminare ogni dubbio. Se la fanciulla decide di fare una cosa, la fa, noi ci preoccupiamo per questo, se si mette in testa una cosa non ci sono santi.

     
  • Alle venerdì, novembre 24, 2006 9:17:00 AM , Anonymous Anonimo ha detto...

    CONFERMO! UNA CHE NE HA SENTITE DI TUTTI I COLORI.

     
  • Alle venerdì, novembre 24, 2006 2:04:00 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

    Ma poi, il vero nome di Superg l'hai trovato o ti serve ancora una mano?
    M.

     
  • Alle venerdì, novembre 24, 2006 3:11:00 PM , Blogger Anonymous ha detto...

    Ricerca nome SuperG, file archiviato sotto "questioni risolte".
    Cari tutti, se continuate così, è Andrea a chiudere la busta!

     
  • Alle sabato, novembre 25, 2006 2:58:00 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

    Ci sono modi strani per sognare;un modo semplice è farlo ad occhi aperti:sicuro,affidabile,ed anche un pò vigliacco,se vuoi.Ma certi sogni è meglio che siano guardati a vista,come i bambini che attraversano la strada, le cassiere quando armeggiano con il bancomat, o le maree quando hai casa lì vicino..
    Certo puoi addormentarti,e persino per anni e la risacca non sai mai cosa ti lascerà ,proprio lì,accanto ai tuoi piedi immersi tra la sabbia e un tempo che non c'è più:un nome un racconto in cui c'eri tu ,chi volevi bene,o magari tutti quelli che non ci sono più.
    E fotografie a certificare che davvero eravamo noi quelli là, come ricevute di ritorno di un tempo raccomandato ,fermato ma mai potuto conservare:lì siamo noi i bambini di corsa per strada,le madri sono ancora giovani,e il mare d'estate è ancora un enorme pozzangera che Gene Kelly ci fa un baffo.
    Buste sulla battigia;certo la risacca può riportare indietro anch e quelle,come in certi film banali che non ti aspetti e che poi metti sull'hard disk giusto per vedere l'effetto che fa la bottiglia riportata dall'onda ,sulla sabbia,tra i piedi,mentre parli con un collega, dall'altro lato della scrivania dell'inter e dell'insalata
    sciapa sottovuoto.
    Che sia quella la macchia del tempo?
    Bookends.

     
  • Alle sabato, novembre 25, 2006 9:31:00 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

    ops, "macchina"..
    Book.

     
  • Alle domenica, novembre 26, 2006 10:20:00 PM , Blogger Anonymous ha detto...

    Io credo che si possa sognare ad occhi aperti quando pensi che la vita sia bella come un sogno, quando i tuoi sogni sono desideri che si realizzano, quando qualcuno ti viene vicino per dirti che ciò che hai sognato esiste.

     
  • Alle lunedì, novembre 27, 2006 7:12:00 AM , Anonymous Anonimo ha detto...

    1)e ti veglia nel sonno..
    B.

     

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