Partire tornare ... ripartire ritornare ... in un continuo inarrestabile viaggiare

21 luglio 2009

PISTACCHIO


Catania. Non ricordavo neppure di esserci stata. Alcuni anni fa, un giro veloce in macchina, talmente veloce da averlo rimosso dalla memoria. Tornarci ed accorgersi di averle già viste, le piazze, le strade, le chiese. Fermarsi a cercare nei pensieri, rivedere lentamente quel giro veloce.
Ora è diverso. Non c’è fretta e c’è tempo di camminare. Perché sono sempre, ed ancora, solo i passi a lasciarti dentro un posto.
Vicoli stretti, vecchie case, balconi barocchi nascosti, facciate imponenti. Lo storico Nievski attaccato all’albergo. Gli odori intensi della Pescheria, poco distanti. L’Elefante vestito a giorno e poi illuminato di notte.
Cammino in mezzo ad una strada nera. Di fronte, sempre dritto, il Vulcano. Sotto, le suole delle scarpe sono nere.
Via Etnea deserta, scotta di lava. Gelato al pistacchio.

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