L'ACQUA DI SAN PIETROBURGO

Era il 1703. Il capriccioso progetto di uno zar di costruire una città maestosa, là dove c’era il delta paludoso di un fiume, partì dalla realizzazione dalla Fortezza dei Santi Pietro e Paolo, mura perimetrali a difesa dello sbocco sul Baltico. Così il mare a San Pietroburgo resta distante, anche se si fonde con il delta della Neva e si mescola nei canali che squarciano, a decine, la città.
La città penetra il mare ed il mare penetra la città, in una confusione ordinata, in cui ciascuno sembra dover restare al suo posto. Ma San Pietroburgo, più di qualsiasi altra città di mare, ha bisogno dell’acqua del mare.
Città astratta, come lo è una città nata dal volere di un solo uomo e pensata a tavolino. Città ideale progettata da Pietro il Grande e per questo osteggiata dal regime sovietico. Città di eroica resistenza contro l’assedio tedesco. Città dai tanti nomi: Pietroburgo, Pietrogrado, Leningrado, affettuosamente Peter. Il mare no, non è stato tracciato sulla carta ed è rimasto sempre Baltico, con qualunque storia. Allora lo scegli come espressione di un’identità che senti il bisogno, la necessità di cercare, di fronte ad una geometria talmente perfetta da diventare finzione. Allora quel mare che appare minaccioso e distante, che doveva essere tenuto lontano, entra fino in fondo.
E se si fa fatica a chiamarla città di mare, prigionieri degli stereotipi che bloccano la mente, è città d’acqua. Acqua che riflette l’errare dei personaggi di Dostoevski, nelle tenebre della notte, tra le ombre di ponti e di segreti cortili. Acqua che amplifica la luminosità dei tramonti, riflessi sui colori delle facciate dei palazzi nobiliari. Acqua che cade dal cielo, scrosci di pioggia frequenti e improvvisi, che bagnano, che devono bagnare. Lo sanno bene i suoi abitanti. Mai l'ombrello. Loro la pioggia l'amano, perchè hanno capito, come me, che è l'acqua a rendere vero ciò che si voleva ingabbiato nella perfezione.
18 Commenti:
Alle giovedì, ottobre 04, 2007 9:08:00 AM ,
Bulgakov ha detto...
"La città penetra il mare ed il mare penetra la città", splendida immagine quella che vede sposarsi due elementi così diversi.
Alle giovedì, ottobre 04, 2007 11:04:00 AM ,
Anonimo ha detto...
Vince Mosca, è chiaro che se dovessi scegliere sceglieresti Mosca.
Che caldo che fa!!!
M.
Alle giovedì, ottobre 04, 2007 11:40:00 AM ,
SCRI...... ha detto...
Bulgakov, non fare lo spiritoso ...!
Alle giovedì, ottobre 04, 2007 9:59:00 PM ,
Anonimo ha detto...
E continuano le tue storie d'amore.
Quella tua per questo paese che ti ha proprio affascinata, e l'altra a me piace vederla così: città e mare, due amanti in un continuo scambio di abbracci, sussuri, confidenze...
siamo tutti un pò città d'acqua, non pensi?!
Al prossimo post
G.
Alle giovedì, ottobre 04, 2007 10:23:00 PM ,
Bulgakov ha detto...
Certo che ad unire terra ed acqua si rischia di trovarsi immersi nel fango... ok, la smetto di fare lo spiritoso!
Alle giovedì, ottobre 04, 2007 10:30:00 PM ,
Anonimo ha detto...
Io mi infango volentieri!
M.
Alle venerdì, ottobre 05, 2007 10:26:00 AM ,
SCRI...... ha detto...
Ok, siamo tutti inondati! Basta!
Alle venerdì, ottobre 05, 2007 1:46:00 PM ,
dharani ha detto...
Qui fanno tutti gli spiritosi, io invece ti dico una cosa seria: ti invidio tantissimo perché sei stata in Russia! Leggendo i tuoi post viene proprio voglia di andarci... del resto, una "rossa" come me, si sentirebbe a casa! :-P
P.S. bellissime le fotografie :-)
Alle sabato, ottobre 06, 2007 7:11:00 PM ,
Bulgakov ha detto...
Psss psss albi "lagnusia" non ti ha linkato, questa cosa fa acqua da tutte le parti!
Alle sabato, ottobre 06, 2007 11:34:00 PM ,
SCRI...... ha detto...
Sarà perchè è lagnuso? Se gli facessimo un gavettone?
Alle lunedì, ottobre 08, 2007 12:43:00 AM ,
Randagio ha detto...
Amico il mare ci affascina ma per un attimo scendi a terra ed il 14 ottobre vai a votare alle primarie del PD “ Un EURO per la LIBERTA', con la SPERANZA che genera INDIGNAZIONE e CORAGGIO” Per Enrico LETTA e Michele DE SANTIS- No alle segreterie. Il randagio http://merlomolisano.blogspot.com/
Alle lunedì, ottobre 08, 2007 11:52:00 AM ,
SCRI...... ha detto...
Amico, l'acqua continua a riempirmi la vita ed io non la tradisco. Ieri al settimo matrimonio sposa bagnata ... e gli invitati pure!!!
Il 14 ottobre c'è il nono ed ultimo, si spera, matrimonio, si sposa mio cugino, ergo ho da fare. Inoltre, non per far crollare il tuo sogno ma, se non avessi avuto questo da fare, me ne sarei cercato un altro!
C'è una sola ipotesi in cui sarei potuta andare alle urne, per un amico che me lo avesse chiesto, ma l'unica amica coinvolta si presenta a Milano. A voi le elezioni, a me i confetti!
Alle lunedì, ottobre 08, 2007 12:43:00 PM ,
Anonimo ha detto...
Randagio, lei è caduto nel mare sbagliato!
Dai, piccola, che ce l'hai quasi fatta!!! Resisti un altro pochino e via confetti dalle balle.
M.
Alle lunedì, ottobre 08, 2007 3:14:00 PM ,
Bulgakov ha detto...
E tu quando ti sposi?
Alle lunedì, ottobre 08, 2007 3:21:00 PM ,
SCRI...... ha detto...
Bulgakov, non rifare lo spiritoso ...!
Alle lunedì, ottobre 08, 2007 5:03:00 PM ,
Anonimo ha detto...
Scriiiiiiiiiiiiiii,
smettila con sta russia mi fai venire gli incubi!!!!!!!!
Piuttosto fai delle puntatine sul caro molise che almeno non ci sono i comunisti che mangiano i bambini!!
Ciuazz un abbraccio
Pasc
Alle lunedì, ottobre 08, 2007 9:37:00 PM ,
SCRI...... ha detto...
Due o tre cosine ancora ... poi ti infilo in un post!
Alle martedì, ottobre 09, 2007 10:20:00 AM ,
Anonimo ha detto...
Ha davvero piovuto ... Amìala ch'â l'arìa amìa cum'â l'é
Guardala che arriva guarda com'è com'è
guardala come arriva guarda che è lei che è lei
nera che porta via che porta via la via
nera che non si vedeva da una vita intera così dolcenera nera
nera che picchia forte che butta giù le porte ... almeno da queste parti!
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