INTRIGHI INTERNAZIONALI

Aveva un’aria rassicurante, un viso simpatico, un nome amico: Romano, Roma per gli amici. La sua copertura era un impiego presso un negozio di attrezzature fotografiche nel centro di San Pietroburgo, lo Yarky Mir al civico 1 della via Nekrasova.
Con gli stranieri, al fine di rassicurarli, aveva sempre un atteggiamento cordiale, di estrema disponibilità. Appena gli veniva chiesto se parlasse inglese, gli avevano insegnato a comportarsi in un determinato modo. Scuoteva energicamente la testa ed, immediatamente dopo, sollevava le spalle allargando le braccia in modo da mostrare entrambi i palmi delle mani, quasi a voler dire: mi dispiace ma fidati di me, ti aiuterò. Le sue buffe espressioni erano l’ultimo trucco meschino su cui il KGB lo aveva indottrinato.
Lei aveva varcato la porta del nogozio non sapendo di essere in trappola. L’avevano seguita fin dal primo giorno, da quando nel mezzo della Piazza Rossa aveva interpretato il suo ossimoro fotografico, il saluto romano nella roccaforte comunista, versione diurna e versione notturna. Questo non potevano perdonarglielo. E poi c’erano gli scatti fatti ai militari in giro per la città, in servizio ai posti di blocchi, le istantanee dei controlli della polizia. In Metropolitana si era lasciata fotografare tra la gente di Mosca. L’ordine era chiaro. Quelle foto non avrebbero mai dovuto varcare il confine ed essere postate su Flickr.
Il piano era stato organizzato nei minimi dettagli. Il liquido corrosivo, dall'aspetto di acqua minerale naturale, era stato collocato nella stanza 4034 dell’Hotel Mosca di San Pietroburgo. Lei aveva infilato la bottiglietta in borsa, come ogni mattina ed il liquido, mosso dalla sua andatura, facendo pressione sul tappo, si era riversato all’interno, iniziando la sua azione distruttiva. L’obiettivo della digitale era completamente annebbiato, ma le foto ancora presenti nella memory card. Il KGB aveva fatto in modo da condurla nel loro punto vendita, dove l’agente Roma la stava aspettando. Poche mosse. Il tentativo simulato di ripristinare l’apparecchio ormai impazzito, apparentemente refrattario alla pressione su qualsiasi tasto. Nella realtà i contatti interni, mossi dalle abili mani del personale del KGB, stavano cancellando le foto più significative di Mosca. Lei era ignara, felice di aver concluso una trattativa di acquisto di una nuova digitale e di aver aumentato i suoi pixel. L’indomani la scoperta. Per impedirle di tornare a Mosca, alcuni italiani, spie sovietiche, l'avevano sottoposta alla tortura del solletico, le avevano fatto indossare abiti rossi ed entrare in testa il comunismo. Ma qualcosa era miracolosamente salvo e San Pietroburgo l'aspettava.
25 Commenti:
Alle mercoledì, settembre 05, 2007 9:01:00 AM ,
Anonimo ha detto...
Nooooooooooo le foto noooooooooo!
Ben tornata.
M.
Alle mercoledì, settembre 05, 2007 10:04:00 AM ,
Bulgakov ha detto...
"Romano" un nome amico? E il prossimo di cui ti fiderai chi sarà? "Walter"? "Fausto"? "Leoluca"?
Ma hai provato con un bel "avrai il mio corpo, ma non la mia digitale?". In Russia per frasi del genere ci vanno pazzi
Alle mercoledì, settembre 05, 2007 10:59:00 AM ,
SCRI...... ha detto...
Uffa ... Romano mi sapeva di patria ... ma nel senso di Roma caput mundi!
Alle mercoledì, settembre 05, 2007 3:21:00 PM ,
Anonimo ha detto...
romano ti sapeva di fascio forse? :-)
Alle mercoledì, settembre 05, 2007 3:43:00 PM ,
Anonimo ha detto...
Preparati a scontri politici, dovevi andare in vacanza in Svizzera!
Alle mercoledì, settembre 05, 2007 3:55:00 PM ,
Anonimo ha detto...
Secondo me ha una gran confusione in testa. Meglio ancora un viaggio in India a ritrovare se stessi
Alle mercoledì, settembre 05, 2007 7:49:00 PM ,
Anonimo ha detto...
Secondo me le idee le ha chiare e quelle giuste.
Alle giovedì, settembre 06, 2007 9:25:00 AM ,
SCRI...... ha detto...
Peace and love!
Alle giovedì, settembre 06, 2007 11:49:00 AM ,
Anonimo ha detto...
fate l'amore non fate la guerra... :-)
Alle giovedì, settembre 06, 2007 9:07:00 PM ,
Anonimo ha detto...
Volemose bene!
M.
Alle venerdì, settembre 07, 2007 12:21:00 AM ,
SCRI...... ha detto...
Tra un segno della pace, una carezza, un bacio e l'amore, nell'attesa che io vi racconti tutto ma prorpio tutto,iniziate a guardare Mosca qui.
Alle venerdì, settembre 07, 2007 8:18:00 AM ,
Anonimo ha detto...
Per gran confusione in testa intendevo politicamente. E' ovvio: peace & love forever.
Alle venerdì, settembre 07, 2007 10:02:00 AM ,
Anonimo ha detto...
Lo avevamo capito. Punti di vista. Per me è lucidissima. Peace and love.
Alle venerdì, settembre 07, 2007 11:32:00 AM ,
Anonimo ha detto...
Non tradisci mai le aspettative dei tuoi blog readers... all'inizio pensavo stessi raccontando qualcosa che mi ero perso al TG... poi ricordando che stavo leggendo il tuo blog ho capito che chi si era perso ero io... Avrò perso lo spirito dei blog? È stato bello il viaggio? È veramente così bella San Pietroburgo come in tanti raccontano?
Scusa mi ero immedesimato nel post... credevo di essere uno del cheghebe...
G.
Alle venerdì, settembre 07, 2007 1:33:00 PM ,
Anonimo ha detto...
Brava per la spy-story e bravissima per l'ossimoro. Comunque stai bene con il comunismo intorno alla testa (e non dentro).
Un saluto caloroso da una tiepida Modena.
Ciaooooooooooooooooooooo!
Paolo Geremia.
Alle sabato, settembre 08, 2007 12:50:00 PM ,
SCRI...... ha detto...
Proprio bene no, mi pesa un po' la testa!
Modena tiepida? Qui ci sono state giornate che al confronto Mosca era caraibica e San Pietroburgo mediterranea.
A presto.
Alle martedì, settembre 11, 2007 10:30:00 AM ,
Anonimo ha detto...
richiest per iscritto:
cortesemente mi inserisci tra i tuoi link. www.lagnusia.com
ciao
Alle mercoledì, settembre 12, 2007 8:49:00 AM ,
Bulgakov ha detto...
Sì, vabbè ,e mo' linkiamo tutti eh?
Alle mercoledì, settembre 12, 2007 12:14:00 PM ,
SCRI...... ha detto...
"Fra i mezzi che si possono immaginare per scalare le classifiche, conquistare posizioni e dare al popolo dei blogger tutto lo slancio di cui è capace, ce n'è uno che per quanto desueto, è infallibile: l'educazione.
L'educazione, messa nelle mani di un amministratore, cambia completamente il volto della blogosfera, rendendo sacro un link."
Rivisitazione di un passo sull'educazione di Filippo Buonarroti.
"Per cortesia" anche se era sufficiente per simpatia, ti linkerò! La domanda sorge spontanea: per ringraziamento si viene rilinkati?
Alle mercoledì, settembre 12, 2007 1:46:00 PM ,
Lagnusia Favignana ha detto...
certo che si
Alle venerdì, ottobre 05, 2007 1:34:00 PM ,
dharani ha detto...
Pur avendo letto questo post a suo tempo (nonostante la latitanza, ogni tanto leggo i vostri post, ihih), solo oggi ti dico ciò che pensai allora: questo post è troppo anti-comunista per i miei gusti! ;-P
Però le tue fotografie su flickr citate in questo post sono impagabili! :-D
Alle venerdì, ottobre 05, 2007 7:34:00 PM ,
SCRI...... ha detto...
Ma và! che dici!
Alle domenica, ottobre 07, 2007 6:48:00 PM ,
dharani ha detto...
Dico che io sono troppo rossa! :-P
Alle domenica, novembre 29, 2009 9:23:00 AM ,
Anonimo ha detto...
necessita di verificare:)
Alle domenica, novembre 29, 2009 9:46:00 AM ,
Anonimo ha detto...
Perche non:)
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