Partire tornare ... ripartire ritornare ... in un continuo inarrestabile viaggiare

15 febbraio 2007

AMBULANTI

Sono venditori di strada, ma capaci di disporre la gente a semicerchio e di calamitare la loro attenzione. Sono gli ambulanti artisti. Il loro teatro è un pezzo di suolo pubblico, la scenografia è la stilizzazione di un ambiente domestico, il pubblico i potenziali acquirenti. Vanno in scena con repliche continue.
Ho sempre voluto credere che a loro non interessi vendere ma intrattenere, che siano soddisfatti di offrire storie.
Solitamente hanno un unico prodotto come mercanzia, ma dai poteri strabilianti, perché in grado di semplificarti la vita. E così ti narrano che è l’ultima rivoluzionaria scoperta dello scienziato gnomo della foresta incantata, è il prodotto multiuso per eccellenza, puoi sforzarti di pensare a qualunque cosa, anche la più strana, all’inimmaginabile, non ci sono barriere che l’oggetto non abbatte. Lo fanno con la voce amplificata da un microfono appeso al collo, perché la loro arma vincente è la totale disponibilità di entrambe le mani. Gestualità studiata, che disegna linee e curve nell'aria.
Tu assisti fino alla fine, e ti allontani con un sacchetto di plastica.
Poco importa se a casa, ti accorgerai che non userai mai quello che hai comprato o che il nuovo oggetto, nelle mani del venditore di sogni funzionava, e nelle tue è inanimato, poco importa, c'era un biglietto da pagare.

7 Commenti:

  • Alle giovedì, febbraio 15, 2007 8:41:00 AM , Blogger Bulgakov ha detto...

    Una volta alla fiera ho comparato un oggettino per fare dei succhi di frutta, una specie di spremiagrumi in plastica elaborato dalla NASA che trasformava qualsiasi frutto in succhi colorati ... immaginavo la mia vita a venire piena di succhi di frutta, avrei fatto il bagno immerso in spremute di ananas, kiwi e maracuja ...Quante spremute ho poi fatto a casa? Una.
    Mi sono convinto allora di aver pagato i 10 euro non per l'oggetto in sè, ma per il fascino provato per la presentazione del prodotto. Insomma per dieci minuti era come se fossi stato al teatro. Ricordo una vecchia battuta da avanspettacolo: "Signori e signori non vengo da Lodi per lodarvi, non vengo da Piacenza per piacervi, bensì vengo da Chiavari ..."

     
  • Alle giovedì, febbraio 15, 2007 9:10:00 AM , Anonymous Anonimo ha detto...

    Ok, non penserò mai più che mi hanno fregato e che il panno per auto non serve!

     
  • Alle venerdì, febbraio 16, 2007 11:32:00 AM , Anonymous Anonimo ha detto...

    E i venditori di cocco sulle spiagge? Cooocco beeello coooocco fresco coooocco rinfrescante arrapante eccitante...
    M.

     
  • Alle venerdì, febbraio 16, 2007 4:37:00 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

    Ognuno vende quel che ha, altre quel che è, altre ancora quello che non è stato.
    Gli ambulanti soddisfano un bisogno nemmeno mai provato, un sogno senza sonno.
    Sei sempre unica nello scavalcare d'un colpo l'apparenza, ho imparato da un pezzo come leggere i tuoi post:
    non passare a leggere subito le parole, ma soffermarsi sulla foto aspettando di vedere quello che tu hai visto con i tuoi occhi.
    Su Rosalio dopo Punta Raisi non c'è stato più nulla, stavolta ti invito io al gioco: spediscine una in forma anonima, vediamo chi ti riconosce,
    dagli occhi.
    Bookends.

     
  • Alle sabato, febbraio 17, 2007 1:13:00 PM , Anonymous anonymous ha detto...

    Quando una persona mi ha fatto venir voglia di aprire un blog, ho pensato che il modo più piacevole per me di avventurarmi nel web, era quello di rendere centrale lo scambio di occhi. Volevo far vedere agli altri quello che vedo io e vedere io quello che vedono gli altri.
    Il tramonto a Punta Raisi è stato un fermo immagine a cui mi sono sentita quasi trascinata da una forza esterna e lì dentro c'ho visto pezzi di me nell'isola. Sono convinta, ora più che mai viste le discussioni in corso su Rosalio, che la tua e la mia Sicilia abbia bisogno di sguardi nuovi, interni ed esterni, attraverso cui indugiare sulle cose con una mentalità diversa, capace di vivere della reciprocità.
    Mi piace la tua sfida, se dovesse essere fattibile, nel senso che arrivi la foto ed io scelga un nome d'arte, credo te ne accorgerai!

     
  • Alle mercoledì, febbraio 21, 2007 11:46:00 AM , Anonymous Anonimo ha detto...

    O mia bela Madunina che te brillet de lontan tuta d'ora e piscinina, ti te dominet Milan ...

     
  • Alle giovedì, febbraio 22, 2007 12:03:00 AM , Blogger SCRI...... ha detto...

    Ok, si registra il fallimento del piano A "Essere in incognito" ... scatta il piano B ... ma Milano è Milano!

     

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