DANNATA INDIFFERENZA

Vorrei andare in Rwanda, paese raccontato come terra stupenda da un punto di vista naturalistico, e chiedere scusa.
Non si ricorda quasi più il genocidio del 1994, in cui furono sterminate, per le rivalità tra Tutsi ed Hutu, circa un milione di persone. Non lo ricordavo neanche io, perché non se ne parla più o, forse, perché è talmente grande la vergogna che si prova da occidentali, da non volerne parlare. Fu il colonialismo europeo a iniziare a dividere le persone, con l’introduzione della carta d’identità etnica, ed a favorire i Tutsi affidandogli il potere. Nella realtà le due etnie non hanno nulla di diverso, appartengono allo stesso ceppo, parlano la stessa lingua, ma la storia spesso deforma le cose ed alimenta l’odio, quello di vendetta degli Hutu. “Ammazzate gli scarafaggi Tutsi” è stato il comando lanciato via radio. Per 100 lunghissimi giorni, seguendo un piano ben preciso, furono trucidati uomini donne e bambini usando machete e bastoni chiodati. È bastata la lucida pazzia di pochi, per scatenare l’inferno, ed è stata un’altra lucida pazzia, quella dei potenti del mondo, a permettere che le fiamme di questo inferno si propagassero indisturbate, con l’ONU fermo nella sua magnificenza di palazzo di vetro e gli altri paesi che si preoccuparono solo di rimpatriare i propri connazionali.
E poi quella orrenda abitudine di chi fa informazione, di spegnere i riflettori una volta che la notizia non è più da prima pagina, anche con un presente che risente di un passato incancellabile. Quel popolo ha voluto conservare, per molto tempo, i segni del genocidio, non ripulendo i luoghi del massacro, ma lasciando lì, visibili anche dopo un anno, le montagne di cadaveri, lì in Rwanda, il paese dalle mille colline verdi, che nella sua lingua ricorda: imitima yarakomeretse (la malattia dei cuori feriti).
Ho visto un film in dvd qualche giorno fa, Hotel Rwanda di Terry George, e non era una storia inventata.
16 Commenti:
Alle venerdì, gennaio 19, 2007 9:48:00 AM ,
Anonimo ha detto...
quell'africa mi manca
Alle venerdì, gennaio 19, 2007 12:56:00 PM ,
Anonimo ha detto...
quell'anima
Alle venerdì, gennaio 19, 2007 1:03:00 PM ,
Anonimo ha detto...
Brava!
M.
Alle venerdì, gennaio 19, 2007 1:07:00 PM ,
SCRI...... ha detto...
Andrea, ho colto il tuo suggerimento, ho digitato su google il tuo nome e cognome, mi è apparsa l'Africa, ora guardo.
Alle venerdì, gennaio 19, 2007 2:05:00 PM ,
Anonimo ha detto...
io volevo darti il mio numero di telefono. però è vero. poi mi vogliono tutti
meglio così,
un po' basito
Alle venerdì, gennaio 19, 2007 3:07:00 PM ,
Anonimo ha detto...
Il genocidio continuò anche negli anni seguenti, vedi nei campi profughi dell'allora Zaire, e di fatto la missione Onu iniziò solo nel 1999.
Poi ti invito a leggere il rapporto pubblicato dalla Division National Anti-Terrorism (DNAT) francese riguardo l'attuale presidenza rwandese.
Almeno una cosa buona i francesi l'hanno fatta alla fine.
Book.
Alle venerdì, gennaio 19, 2007 6:16:00 PM ,
SCRI...... ha detto...
Proviamo a far cosa? ad andare? Perchè insomma, si può fare!
Alle venerdì, gennaio 19, 2007 7:59:00 PM ,
Anonimo ha detto...
Ma un bel week end in un agriturismo a Castelbuono no eh?
Alle venerdì, gennaio 19, 2007 8:45:00 PM ,
Anonimo ha detto...
Mimmo, sono stato a Castelbuono poco tempo fa, ma sono pronto a tornarvi.
Devo poi dirti, che ho "rubato" una tua frase dal profilo di Rosalio, per uso,come dire, personale.
Chi vivrà vedrà.
Bookends.
Alle venerdì, gennaio 19, 2007 8:47:00 PM ,
Anonimo ha detto...
L'importante è che non siano dischi di Fado che poi ci piglia a tutti l'angoscia ... ti concedo qualche cd di Tano Veloso (a Castelbuono si fa chiamare così)
Alle venerdì, gennaio 19, 2007 8:50:00 PM ,
Anonimo ha detto...
Book visto che un uccellino di passaggio da Via Montalbo ha cantato sono molto contento del "furto"
Alle venerdì, gennaio 19, 2007 9:08:00 PM ,
Bulgakov ha detto...
Vabbene ti facciamo tappezzare la stanza di azulejos, ci appizzamo pure quattro poster di Belèm e ti rimpinziamo di bacalau e bistecche portoghesi (con tanto di aglio uovo patatine fritte e riso).Poi prima di addormentarti ti leggiamo qualcosa di Pessoa. E se non bastasse Roma - Lisbona -Luanda te lo facciamo fare col 28
Alle sabato, gennaio 20, 2007 1:37:00 AM ,
SCRI...... ha detto...
Book, il Belgio ha chiesto perdono, lo hanno fatto anche altri, la Francia è rimasta ferma per troppo tempo e soprattutto, come spesso succede, le responsabilità non hanno un nome e un cognome.
Alle sabato, gennaio 20, 2007 11:33:00 PM ,
Anonimo ha detto...
Altro mix: Lisbona ... Capo Verde non Sal, perchè ci sarei già stata, ma un'altra isola, magari una di quelle sottovento ... Lisbona.
In un eccesso di follia, in tre ore di vola da Capo Verde si è in Brasile.
Alle domenica, gennaio 21, 2007 9:40:00 AM ,
Anonimo ha detto...
Post che fa riflettere.
Alle giovedì, luglio 15, 2010 11:47:00 PM ,
Anonimo ha detto...
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