Partire tornare ... ripartire ritornare ... in un continuo inarrestabile viaggiare

27 novembre 2006

VENTICINQUE NOVEMBRE

C’è il sole quest’anno, un sole che scalda ancora, e c’è una luce particolare di giorno, perché l'intensità dei raggi si mescola ai colori dell’autunno. L’anno scorso c’era la neve, una distesa bianca ed uniforme, un taglio netto con l’azzurro del cielo, e c’erano tanti falchi. Quelli li continui a vedere, con una frequenza a cui ti abitua l’Appennino ma, non hai mai più rivisto un esemplare planare, afferrare la sua preda e riprendere quota.
Ci sono cose che i tuoi occhi vedono e che non dimenticano più. Ci sono immagini che ti porterai dentro sempre, ci sono movimenti di braccia e di gambe scolpiti nella memoria.
Quando fa abbastanza buio puoi vedere le stelle. Si dice che le stelle cadenti sono un fenomeno di agosto, ma si dicono tante cose che vengono poi smentite. Eccola la tua stella cadente del 25 novembre, l’hai vista mentre fissavi il cielo, mentre guardavi quel pulviscolo di luci che non sei mai riuscita a descrivere con le parole. L’hai vista ed hai sorriso, come si sorride tra le lacrime, l’hai vista ed hai desiderato, come si desidera quando si vede una stella cadente.
Le stelle si illuminano perché ciascuno possa cercarne una tutta sua. Hai piegato la testa fino a farti sovrastare completamente dal cielo, hai scelto una stella che potesse racchiudere il tuo amore, e l’hai chiamata Giulia.

19 Commenti:

  • Alle lunedì, novembre 27, 2006 2:25:00 AM , Blogger Spherik ha detto...

    :')

     
  • Alle lunedì, novembre 27, 2006 9:49:00 AM , Anonymous Anonimo ha detto...

    e anche ieri sera... quasi quasi dormivamo, ma risvegliati, abbiamo visto anche noi le stelle. Grazie di cuore, per questo. Matilde.

     
  • Alle lunedì, novembre 27, 2006 9:57:00 AM , Anonymous bulgakov ha detto...

    Scegliere le stelle era una cosa che adoravo fare da piccolo. Passeggiavo sul terrazzo di mia nonna e mi fermavo a guardare il cielo che di sera si confondeva col nero del mare. Mia nonna ogni tanto si lanciava in spiegazioni astronomiche inventate di sana pianta e, quando finiva, mi diceva: “scegliti una stella ché ti porta fortuna”. Io mi sceglievo la mia stella, sicuro che sarebbe stata mia per sempre.
    Ieri un’amica mi ha detto che noi siciliani siamo molto possessivi, penso sia vero; forse è perché rimaniamo un po’ bambini e siamo convinti che quando scegliamo una stella, quella sarà solo nostra per sempre

     
  • Alle lunedì, novembre 27, 2006 11:00:00 AM , Anonymous Anonimo ha detto...

    Giulio/Giulia deriva dall’antico latino “Iovilios”, sacro o dedicato a Giove.
    Giulia si chiamava la figlia dell’imperatore Augusto, donna colta e raffinata che sapeva leggere e scrivere correttamente sia il greco che il latino, e che per il suo desiderio irriducibile di indipendenza venne esiliata e maltrattata persino dalla storia che l’ha dipinta come una donna frivola e dissipata. Giulietta, invece, richiama immediatamente alla memoria la popolare e romantica tragedia di Shakespeare.
    La tua stella promette bene, indipendente, passionale e romantica... :-)

     
  • Alle lunedì, novembre 27, 2006 11:47:00 AM , Anonymous Anonimo ha detto...

    quando, quella stella, l'abbiamo osservata insieme avevamo forse modi diversi di interpretarla, ma, allo stesso tempo, una comunione di pensieri che sembrava potesse consentirci di seguirne il percorso... ma quando l'alba è arrivata, e di stelle non ce ne erano più... eravamo già lontani!
    un bacio
    m.

     
  • Alle lunedì, novembre 27, 2006 12:15:00 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

    Stella brillante, stella leggera, prima stella apparsa stasera, felice sarò, felice sarei, se tu mi donassi quel che vorrei ... cominciava così un film, My life.

     
  • Alle lunedì, novembre 27, 2006 1:32:00 PM , Blogger Anonymous ha detto...

    Il pensiero di oggi su cosa significasse quella stella, è lo stesso di ieri e sarà lo stesso di domani. Quando ti viene regalata una stella, prima che tu possa sceglierla in cielo, non la butti via, perchè al mondo c'è sempre qualcuno che ti fa un cenno, c'è sempre qualcuno che si sveglia per guardare le stelle, c'è sempre una nonna che ti parla di stelle, c'è sempre un amico che le stelle le vede dalla barca, c'è sempre un anonimo che ripensa ad un film e c'è sempre un sorriso che ti vede indipendente, passionale e romantica.

     
  • Alle lunedì, novembre 27, 2006 2:42:00 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

    Ci vorrebbbe una stella da passeggio per ognuno di noi, in tasca con le mentine e le chiavi,e poi una stella come sperone per quelle giornate che proprio non vanno,immobili come cavalli scemi..
    Scusate se ho rotto l'incantesimo,
    Bookends.

     
  • Alle lunedì, novembre 27, 2006 6:53:00 PM , Blogger BIGOUT ha detto...

    ..scrittrice nata...chi l'avrebbe detto...!

     
  • Alle lunedì, novembre 27, 2006 7:25:00 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

    Mi piace anche la foto!
    Max

     
  • Alle lunedì, novembre 27, 2006 10:10:00 PM , Anonymous scri ha detto...

    ... tu ... forse ... l'hai pensato!

     
  • Alle lunedì, novembre 27, 2006 10:16:00 PM , Blogger Anonymous ha detto...

    Book, non preoccuparti, non si rompe l'incantesimo di un cielo stellato.

     
  • Alle lunedì, novembre 27, 2006 10:25:00 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

    Contavo su quello.
    Meno male.
    Book.

     
  • Alle lunedì, novembre 27, 2006 10:50:00 PM , Anonymous bulgakov ha detto...

    Quando mia nonna mi chiedeva di scegliere una stella a volte le rispondevo: "ma basteranno le stelle? Se tutti ne scelgono una qualcuno non rimarrà senza?". Una sera alla stessa domanda, mi rispose indicandomi il mare. Milioni di stelle galleggiavano anche lì. "In quel caso" disse "sceglieremo tra quelle, c'è sempre una stella per tutti"

     
  • Alle martedì, novembre 28, 2006 12:38:00 AM , Blogger Anonymous ha detto...

    E se anche quelle riflesse nel mare non dovessero bastare, ci sono le stelle condivise, quelle che si scelgono insieme a qualcuno, così se ne risparmia una per un'altra persona.

     
  • Alle martedì, novembre 28, 2006 9:08:00 AM , Anonymous bulgakov ha detto...

    "Mi domando se le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua" (Antoine de Saint-Exupery)

     
  • Alle martedì, novembre 28, 2006 9:58:00 AM , Blogger Anonymous ha detto...

    Il Piccolo Principe ... era quella la favola che ricordavo ... perchè in questo post c'era bisogno di una favola!
    La foto invece, è una candela accesa.

     
  • Alle martedì, novembre 28, 2006 7:37:00 PM , Anonymous Barbara ha detto...

    "Il Piccolo Principe".... il mio libro preferito.... :)))))

     
  • Alle martedì, novembre 28, 2006 8:16:00 PM , Anonymous La musica ha detto...

    Sai, certe volte accade che
    ci sia bisogno di andar via
    e lasciare tutto al fato,
    Fare come un equilibrista,
    che sul mondo sfida il crollo delle sue capacità

    Ma questo è dedicato a te
    alla tua lucente armonia
    sei immensamente Giulia!
    Il tuo nome è come musica,
    mi riempie non mi stanca mai
    dedicato solo a te!

     

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