Partire tornare ... ripartire ritornare ... in un continuo inarrestabile viaggiare

11 novembre 2006

IL TEVERE

Sono stata tante volte a Roma, ma non avevo mai passeggiato lungo le sponde del Tevere, mai avevo visto il suo scorrere così da vicino, mai avevo osservato la vegetazione che gli fa da cornice. Avevo guardato il fiume sempre da una certa distanza, dai ponti che lo sovrastano, dalle strade che ne seguono il corso.
Lì sotto c'è una umanità nascosta, fatta di gente senza casa che si copre di cartoni, che riesce a trascinare dietro di sè, in un solo sacco, tutto ciò che possiede, che cerca il cibo tra i rifiuti. Poi alzi lo sguardo e ti appare l'isola Tiberina.



I miei scatti romani sono tutti
qui.

6 Commenti:

  • Alle lunedì, novembre 13, 2006 5:40:00 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

    ... e in estate l'isola tiberina si riempe di baretti, di piccoli negozietti e brancarelle che vendono di tutto... si popola tutte le sere di giovani e giovanissimi... mentre il tevere continua ad andare lento lento... :-)

     
  • Alle martedì, novembre 14, 2006 12:15:00 AM , Blogger Anonymous ha detto...

    ... la domanda sorge spontanea. Ma il Tevere ogni tanto accelera o va sempre lento lento?

     
  • Alle martedì, novembre 14, 2006 10:02:00 AM , Anonymous Anonimo ha detto...

    beh... a valle, quindi da roma fino ad ostia, il tevere scende lento... in zona trastevere, vicino piazza trilussa prende una brusca accelerazione con vortici e mulinelli, ci sono piccole cascatelle artificiali verso l'isola tiberina, e poi prosegue tranquillo il suo corso verso il mare... :-)

     
  • Alle mercoledì, novembre 15, 2006 12:46:00 AM , Blogger Anonymous ha detto...

    Si considera fiume il corso d'acqua a carattere perenne, quando le sue portate minime naturali (senza tenere conto, perciò, di eventuali intrusioni a scopo europeista) non scendono mai sotto una certa soglia che alcuni individuano in ragione di "tre" mc/sec.

     
  • Alle mercoledì, novembre 15, 2006 1:20:00 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

    ma ce l'ha una soglia massima? :-)

     
  • Alle mercoledì, novembre 15, 2006 2:07:00 PM , Blogger Anonymous ha detto...

    Si ha il caso di numerosi fiumi con portate minime inferiori (ove, addirittura, ad acque "non perenni") e, viceversa, di corsi d'acqua considerati torrenti per il solo fatto di avere un letto con pendenze assai rilevanti, ma che trasportano portate assai superiori ai 3 mc/sec.
    Analoghi ragionamenti sono da farsi per differenziare il torrente dal rio (che, tuttavia, nell'accezione comune, è caratterizzato da portate generalmente inferiori, anche per i valori massimi); mentre la forra è considerata un rio avente pendenza assai accentuata e che, comunque, corre profondamente incassata nell'orografia (leggi nascosta). Il fosso, viceversa, è un piccolo rio ma normalmente caratterizzato da pendenze modeste e può trovarsi sia in montagna, sia in pianura. Il borro, invece, è un fosso che può avere qualsiasi pendenza. La fiumara è un corso d'acqua a carattere temporaneo caratterizzato da ampio letto, inclinazione variabile e, soprattutto, portate massime elevatissime, che possono superare anche i 1.000 mc/sec, ma per brevissimi periodi, come gli uadi e uidian del deserto.

    Fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Fiume

     

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