Partire tornare ... ripartire ritornare ... in un continuo inarrestabile viaggiare

22 giugno 2006

MARSALA


Un angolo di Sicilia, nella laguna dello stagnone, dove tutto è gioco di luci e colori, dove il paesaggio è dominato dai cumuli di sale protetti dalle tegole e dai mulini a vento cinquecenteschi, e dove un artigiano che modella le pietre e i tufi, quando gli ho chiesto se tra i suoi oggetti aveva una campana, mi ha risposto, "quando ripassa gliela faccio trovare", ed è stato di parola. Le sue mani mi hanno creato la mia campana delle saline di Marsala.

2 Commenti:

  • Alle giovedì, giugno 22, 2006 7:56:00 PM , Anonymous Anonimo ha detto...

    Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
    arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
    il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
    di me, con un terrore di ubriaco.

    Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
    alberi case colli per l'inganno consueto.
    Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
    tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

     
  • Alle giovedì, giugno 22, 2006 8:36:00 PM , Blogger Anonymous ha detto...

    ?????

    ... il caldo può dare alla testa ... ma passerà!
    Non ho capito nulla, l'ermetismo al confronto è chiarissimo!

     

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